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Recensione LG XBOOM Go WK7: con Google e Meridian nel segno della musica

Già sul mercato da qualche mese, LG WK7 è il primo tentativo dell’azienda coreana di entrare nel mondo degli smart speaker, e lo fa puntando sulla qualità grazie alla collaborazione con la storica Meridian Audio. Lo abbiamo provato per scoprire se le scelte si sono rivelate azzeccate per un prodotto che ambisce a scontrarsi con Sonos, Apple, Amazon e Google, per citarne alcune. Vediamo com’è andata.

DESIGN

LG WK7 è un lungo (135 x 210 mm) cilindro con rifiniture in nero opaco, non particolarmente originale nel design ma comunque decisamente piacevole da osservare. Se escludiamo la base del dispositivo, tutto il resto del corpo è totalmente composto dalla griglia che ospita al suo interno tweeter e midwoofer. Le dimensioni sono importanti, e il confronto con (ad esempio) Google Home mostra quanta differenza ci sia, ma il maggiore ingombro porta con sé una qualità audio superiore e di conseguenza non posso che promuoverlo.

Nella parte superiore trovano posto tutti i comandi che fanno compagnia al grande logo di Google Assistant, ovvero dei tasti touch per volume, skip delle canzoni e un grande pulsante centrale che si illumina in fase di connessione Bluetooth o WiFi. Le uniche eccezioni sono lo switch per disattivare il microfono, posto sul retro, e i led luminosi integrati nella griglia frontale che reagiscono quando utilizziamo Google Assistant appunto.

In due parole: ordinato ed elegante. Forse per una precisa scelta di non risaltare eccessivamente all’interno di una stanza, viste le generose dimensioni. Un pizzico di carattere in più comunque non avrebbe guastato.

HARDWARE & SOFTWARE

Come già accennato prima, questo LG WK7 opera grazie ad un mid/subwoofer alla cui base è posto un tweeter, con riproduzione mono e una potenza massima di 30W. La connettività è affidata alle connessioni WiFi e Bluetooth (quest’ultimo anche multi-dispositivo). Niente jack audio da 3,5mm quindi, una scelta che taglia fuori qualsiasi tipo di connessione “fisica”, ma in fondo sopportabile in una casa del 2019.

Lo speaker è controllabile principalmente tramite la voce con Google Assistant, e alla prima accensione ci verrà immediatamente chiesto di scaricare e impostare l’app Google Home. Da quel momento in poi funzionerà esattamente come uno degli speaker di Big G e potremo fare domande, richiedere informazioni, ascoltare musica e gestire tutti gli eventuali dispositivi smart connessi (aspirapolvere, lampadine, termostati, telecamere, ecc.). Sia con questo speaker che con i dispositivi Google Home che ho in casa riesco ad impartire facilmente un ordine durante l’ascolto di musica ad alto volume, anche se forse nel caso di LG c’è bisogno di essere leggermente più in prossimità del dispositivo.

Non manca neanche l’app ufficiale LG WiFi Speaker, ma non brilla per estetica e sarà utile in parte per avere il controllo su ulteriori impostazioni audio caratteristiche di LG WK7, ovvero Enhanced Bass e Clear Vocal, di cui accenneremo tra poco. Ma non è l’unico motivo: grazie all’app potrete anche configurare il WK7 insieme ad altri diffusori LG per creare un sistema multi-room, funzione che non poteva e non doveva mancare (in alternativa, se invece disponete di altri dispositivi Google Home o compatibili, potrete ottenere un risultato simile utilizzando l’app del colosso americano).

AUDIO

Nella varietà di smart speaker disponibili sul mercato, questo tentativo di LG può considerarsi sicuramente riuscito e sopra la media, seppure qualche piccola finezza avrebbe potuto renderlo ancora più interessante.

Il suono che fuoriesce dalla generosa griglia metallica è profondo, ampio e avvolgente. Si discosta senza dubbio dalla piattezza di molti speaker mono da salotto: bassi, alti, voci e strumenti si accompagnano l’un l’altro in maniera generalmente armoniosa e piacevole, senza distorsioni o appunto appiattimenti. L’unico problema è che questa armonia non è sempre stabilmente diffusa dalla cassa: passando da un genere all’altro si possono notare alcune incongruenze o un eccessivo sbilanciamento a favore dei bassi.

Tutto questo, lo premetto, è il risultato una volta disattivate le funzioni Enhanced Bass e Clear Vocal dall’app ufficiale LG. Sono lì per un nobile intento, ovvero aumentare il livello dei bassi ed evidenziare maggiormente la voce del cantante rispetto al resto, ma spesso quello che ne consegue è una resa audio inferiore e meno pulita. Se nel primo caso il risultato non è poi così male, con Clear Vocal ho notato un risultato “innaturale” dovuto all’eccessiva spinta della voce rispetto al resto.

Insomma, se avete bisogno di pompare durante una festa potreste pensare di aumentare i bassi con questa app, ma per un ascolto quotidiano nel silenzio di una stanza vale senza dubbio la pena di tenerle disattivate entrambe, la qualità audio generale ne gioverà.

CONCLUSIONI

In definitiva parliamo di uno speaker capace di essere ascoltato egregiamente anche in ambienti grandi, con picchi di qualità decisamente soddisfacenti e che lo portano a competere con altri suoi simili ad armi pari. Essendo uno speaker mono sarebbe stato interessante avere la possibilità di creare un set stereo abbinandone due insieme, ma non posso veramente lamentarmi del risultato finale e la presenza di varie possibilità per creare un sistema multi-room è sempre un piacere da vedersi.

LG WK7 è stato lanciato tempo fa al prezzo di listino di 200€, ma è facilmente acquistabile sia online che fisicamente nelle varie catene italiane con prezzi che ballano tra i 140€ e i 170€, nonché su Amazon ad un prezzo di 145€ circa con Prime. Si tratta di una cifra più che abbordabile per quello che offre, e se cercate uno speaker con funzioni smart che vi offra anche un ottimo rapporto qualità audio/prezzo, questa può essere sicuramente una buona scelta.

COSA CI è PIACIUTOMaterialiQualità Audio sopra la mediaSistema Multi-roomCOSA NON CI è PIACIUTOFunzioni App LG preattivate di defaultNon è possibile abbinarne due in stereoNo Jack Audio

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