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iSpace sfida SpaceX, concorrenza a Starlink

Si chiama iSpace ed è una startup cinese di razzi commerciali che ha lanciato un guanto di sfida a SpaceX.

Nelle scorse ore avrebbe infatti messo in orbita i suoi primi satelliti, sfidando Starlink dell’agenzia di Elon Musk e Blue Origin di Jeff Bezos nel mercato aerospaziale privato. A lanciare i satelliti ci ha pensato il razzo Hyperbola-1, che ha spiccato il volo dal centro di lancio satellitare di Jiuquan lo scorso 15 luglio. Il successo del lancio orbitale è stato preceduto da due fallimenti, uno alla fine del 2018 e l’altro nel mese di marzo 2019, di startup che avevano tentato l’impresa.

Negli ultimi anni, decine di compagnie spaziali cinesi private hanno aderito alla corsa allo sviluppo di missili, in grado di lanciare micro-satelliti, per operazioni commerciali. Landspace, con sede a Pechino, ha tentato di mettere in orbita un satellite nell’ottobre 2018, ma non ci è riuscito. Alla fine di marzo di quest’anno, anche un razzo sviluppato da OneSpace non è riuscito a raggiungere l’orbita.

Uno dei compiti a breve termine della Cina è lo sviluppo di importanti sistemi satellitari di telerilevamento, comunicazione e trasmissione, navigazione e posizionamento. Secondo il presidente Xi Jinping, diventare una superpotenza nell’esplorazione spaziale è una priorità per il governo cinese, che mira a mandare in orbita una stazione spaziale con equipaggio permanente intorno al 2022.

Intanto SpaceX ha completato con successo il primo “balzo” del razzo prototipo Starhopper, di cui è previsto un nuovo volo di prova, stavolta di 200 metri dalla superficie, nelle prossime settimane. I test servono per sperimentare i nuovi motori dell’agenzia spaziale, che potrebbero un giorno portare l’uomo su Marte, la meta più ambita dalla NASA.

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