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Anche su Facebook è in arrivo il tema scuro (che riposa la vista)

Anche Facebook si aggiungerà presto alla lista di app per smartphone che dispongono di una dark mode, una modalità d’uso dai toni scuri che sostituisce gli sfondi bianchi e i colori carichi delle consuete interfacce grafiche moderne con neri, grigi e tonalità meno sgargianti. A rivelarlo in queste ore è stata Jane Wong, sviluppatrice con la passione per il reverse engineering che da tempo ormai scandaglia i meandri delle app più diffuse in cerca di dettagli che possano rivelarne le caratteristiche che saranno lanciate in futuro.

L’ultima sua scoperta riguarda appunto la dark mode che dovrebbe approdare presto su Facebook, anche se in realtà era facile intuire che gli sviluppatori della società stessero lavorando su qualcosa di simile. L’app di messaggistica Messenger già dispone di una modalità simile, mentre si sprecano le anticipazioni sull’attivazione di qui a poche settimane di una tema scuro a bordo di WhatsApp. Del resto offrire la possibilità di utilizzare una tavolozza di colori scuri all’interno delle proprie app non è soltanto una scelta di tipo estetico: puntando su sfondi completamente neri, le dark mode affaticano meno gli occhi, ma soprattutto permettono ai display di tipo OLED di risparmiare energia nel funzionamento. Quest’ultimo vantaggio in realtà si fa effettivamente misurabile soltanto quando la maggior parte delle app dispongono di una modalità simile, motivo per cui Google già offre un tema scuro per il proprio sistema operativo e Apple lo includerà nella prossima versione di iOS, e anzi è probabilmente in vista di questa scadenza che Facebook si sta affrettando a terminare i lavori sui suoi software.

Dalle prime schermate diffuse in realtà sembra che il nero assoluto (l’unica tonalità che influisce sul risparmio energetico degli schermi OLED, perché mantiene completamente spenti i pixel coinvolti) non sia particolarmente presente; è possibile dunque che Facebook con la sua dark mode non punti a contenere i consumi dello smartphone, ma semplicemente a omologare l’esperienza grafica offerta dalla sua app a quelle che rispettivamente mettono e metteranno in campo Android e iOS. Per saperlo con certezza però occorrerà attendere altre schermate o l’arrivo ufficiale della novità.

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