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Il senatore USA: “Zuckerberg dovrebbe poter essere punibile con il carcere”

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Nonostante l’attenzione che Facebook sta ricevendo in questi mesi da parte degli enti di regolamentazione e protezione di privacy e concorrenza in tutto il mondo, in molti pensano che il social network sia ancora fin troppo libero di operare come meglio crede su troppi fronti. A sostenere questa tesi c’è il senatore degli Stati Uniti Ron Wyden, secondo il quale per mettere un freno alle ambizioni della società occorrerebbe prendere in considerazione punizioni drastiche per i responsabili delle violazioni commesse dal social nei confronti dei cittadini. Nello specifico — ha dichiarato Wyden in un’intervista — non bisognerebbe togliere dal piatto l’ipotesi di punire con il carcere il fondatore Mark Zuckerberg.

“Mark Zuckerberg ha ripetutamente mentito agli americani sul tema della privacy” ha dichiarato il senatore. “Penso che debba essere ritenuto responsabile di questi comportamenti a titolo personale, il che includerebbe multe ma anche pene detentive, poiché ha recato danno a parecchie persone”. Wyden con le piattaforme di condivisione online ha un rapporto storico: nel lontano 1996 è stato tra gli autori della legge che sollevava i siti web di condivisione dalla responsabilità sui contenuti caricati dagli utenti, contribuendo a plasmare il panorama di Internet come lo conosciamo oggi. Negli ultimi anni in cui i social hanno invaso la vita quotidiana le conseguenze di questo provvedimento sono diventate tossiche, tanto che in molti negli Stati Uniti ne stanno chiedendo l’abrogazione — ma non Wyden. Per il senatore l’impianto attuale resta valido ancora oggi, ma occorre farsi inflessibili nei confronti delle aziende che violano le leggi esistenti, ad esempio lato privacy.

Facebook è stata recentemente multata dalla FTC statunitense per una cifra record da 5 miliardi di dollari per un caso di violazione di questo tipo, ma per quanto non avesse precedenti si tratta comunque di un ammontare che un’azienda come quella di Menlo Park può recuperare senza troppi problemi in pochi mesi. Di qui la provocazione di Wyden, che sulla possibilità di mandare eventualmente Zuckerberg in galera cita un precedente relativo al mondo della finanza: “In questo settore, se l’amministratore delegato e il management mentono sui conti delle proprie aziende possono essere ritenuti responsabili della propria condotta a titolo personale”.

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