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Nobel Chimica alle batterie agli ioni di litio

Le batterie agli ioni di litio stanno rivoluzionando il mondo. Oggi sono praticamente ovunque. Le si si trova negli smartphone, nei computer, nei dispositivi medici e soprattutto nelle auto elettriche. Questi accumulatori, infatti, stanno progressivamente consentendo di rivoluzionare la mobilità in un’ottica più green. Non stupisce, dunque, che il Nobel per la Chimica sia stato assegnato a John Goodenough, Stanley Whittingham e Akira Yoshino proprio per aver inventato le batterie agli ioni di litio.

I tre vincitori riceveranno una quota identica del premio di 9 milioni di corone svedesi (circa 825 mila euro) che è stato annunciato oggi dalla Royal Swedish Academy of Sciences di Stoccolma. Goodenough è anche il più vecchio vincitore di un Premio Nobel con i suoi 97 anni. Lavora all’università del Texas a Austin. Whittingham lavora alla State University of New York ed ha 78 anni. Akira Yoshino, invece, lavora presso la Asahi Kasei Corporation di Tokyo e la Meijo University di Nagoya, in Giappone.

La loro invenzione sta oggi rivoluzionando molti settori. Un lavoro iniziato negli anni ’70 durante la crisi petrolifera. Il primo prototipo di una batteria agli ioni di litio è stato sviluppato da Whittingham. Successivamente, le ricerche di Goodenough hanno permesso di renderla più potente mentre Yoshino, nel 1985, è riuscito a sviluppare la prima batteria affidabile e quindi commercialmente valida.

Trattasi di un riconoscimento importante per una tecnologia su cui oggi molte importanti realtà di tanti campi stanno investendo moltissimo. Se oggi le famose Tesla sono in grado di garantire elevate prestazioni e lunghe autonomie, il merito è anche di John Goodenough, Stanley Whittingham e Akira Yoshino che hanno posto le basi per le loro batterie di trazione.