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Facebook sta bloccando l’accesso agli utenti che segnalano profili fake e truffe online

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Facebook non ha mai visto di buon occhio i profili fasulli: la piattaforma è nata per mettere in contatto persone reali con identità reali, ma negli ultimi anni la presenza di account che non sono effettivamente collegati a persone vere è diventata un problema endemico per il social. Eppure, nonostante questo sembra che la piattaforma stia punendo tutti gli utenti che cercano di aiutarla in questa infinita caccia al fake. Secondo numerose testimonianze pervenute su Twitter, il social starebbe infatti bloccando fuori da Facebook – senza alcun apparente criterio – un numero non meglio precisato di utenti in carne e ossa che hanno effettuato segnalazioni riguardanti il problema.

La vicenda è stata battezzata #FacebookLockout su Twitter, dove le vittime del disguido si stanno radunando per lamentarsene, per mettere in guardia altri potenziali utenti e soprattutto per entrare in contatto con Facebook e chiedere all’azienda di sbloccare i loro account. Tra i cinguettii di denuncia raccolti in effetti non ci sono soltanto le storie di utenti rimasti chiusi fuori dal proprio account individuale, ma anche i problemi di persone che amministrano pagine aziendali – le quali senza accesso a Facebook non possono mandare avanti una porzione importante della loro attività lavorativa. L’unico aspetto in comune a tutte le vicende sembra proprio quello di aver segnalato altri utenti come fake. Ognuno ha agito per motivazioni diverse – chi ha ricevuto un messaggio sospetto da un amico probabilmente vittima di hacking, chi si è trovato una richiesta di amicizia da uno sconosciuto che ha poi iniziato a bersagliare la vittima di spam o tentativi di truffa – ma tutti si sono trovati bloccati ingiustamente dal social.

La beffa è che per riavere l’accesso alla propria pagina agli utenti – secondo alcuni si tratta di centinaia di persone – viene chiesto di fornire una prova della propria identità, come se i fake fossero loro. Non solo: il processo di verifica, che prevede di inviare al social una foto della propria carta di identità, sembra non riuscire ad andare a buon fine per problemi tecnici non meglio precisati. Il tema ha preso trazione su Twitter soltanto nelle ultime ore, dopo che le prime denunce si sono incrociate tra loro dando vita a un hashtag di coordinamento, ma alcune persone lamentano di essere state chiuse fuori da Facebook già settimane fa e di non aver ancora riottenuto l’accesso. Per il momento insomma meglio tenersi lontani dalla funzione di segnalazione dei profili fake, almeno fino a quando il social non avrà preso la parola sull’argomento.

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