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Cosa dice Wikipedia di te: ecco come creare la propria simpatica pagina personale

Se passate molto tempo su Facebook probabilmente l’avrete già notato. È la nuova moda del momento, uno di quei trend destinati ad esplodere per poi sparire nel nulla nel giro di pochi giorni. Si chiama “Cosa dice Wikipedia di te” ed è un’applicazione presente sul social network che, attraverso il proprio profilo, è in grado di generare una pagina di Wikipedia parodistica con tanto di fotografia, professione e motto personale. Si tratta di uno svago divertente e spensierato, che centra in pieno lo spirito goliardico che spesso viene valorizzato all’interno delle pagine del noto social network. Per poter dare vita alla propria pagina personalizzata bastano pochi semplici passaggi.

Come creare l’immagine “Cosa dice Wikipedia di te”

Innanzitutto bisogna recarsi su Facebook, visto che in questo caso non si tratta di un sito esterno ma di un’applicazione caricata direttamente sul social. Per raggiungere la pagina dell’app basta cliccare su questo collegamento, che aprirà una schermata relativa a diversi altri “test” che è possibile fare. Scendendo vero il basso, però, potrete trovare “Cosa dice Wikipedia di te” che, se cliccato, vi porterà ad una schermata di selezione del sesso. Una volta scelto maschio o femmina, in pochi secondi il software genera una riproduzione della pagina Wikipedia con tanto di descrizione inventata, professione e motto personale. Nel caso fosse di nostro gradimento, l’immagine potrà essere condivisa su Facebook tramite un pulsante posizionato nella parte inferiore della schermata.

Per cambiare la propria pagina basterà cliccare sul pulsante “riprova” o ricaricare la pagina principale e dare nuovamente inizio alla procedura. La privacy è tutelata dal fatto che l’applicazione rivela solo la propria foto profilo, senza indicare nemmeno il nome. I risultati sono ovviamente esilaranti, soprattutto per quanto riguarda i motti personali che spesso rappresentano frasi molto sconclusionate. Si tratta di un simpatico passatempo e nulla più, ma è bene prepararsi ad un’invasione di link a pagine di Wikipedia inventate. Ma ormai i fruitori di social network ci sono abituati, no?

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